Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

RELIQUIE
Il saio di Francesco d'Assisi
Il calice con patena
I lini di Jacopa dei Settesoli 
Il corno d'avorio
La Regola francescana 
Carta data a Frate Leone
La tunica bianca 
La pietra che faceva da guanciale al Santo nel sepolcro
La Tunica bianca

La Tunica bianca

P
er il colore bianco tendente al giallo, per la finezza del materiale, per il colore e la nobile forma del taglio delle maniche, questo indumento non poteva essere un vestito abituale di San Francesco; è comunque documentato come sua reliquia sin dall’inventario del 1338.
La tradizione lo collega con la persona della nobildonna romana Jacopa dei Settesoli, in visita con vari doni al Santo morente, agli inizi di Ottobre 1226. Un affresco del Seicento di Cesare Sermei sulla primitiva tomba della Signora romana, nella chiesa inferiore della basilica, la raffigura vestita da penitente francescana con in mano questa tunica da nobile romano. Apparteneva al marito Graziano Frangipane la tunica di cui Francesco ha voluto essere spogliato, prima di morire nudo sulla nuda terra?
Nella stessa bacheca, inoltre, sono esposte le “pantofole” del Santo, usate soprattutto verso la fine della vita, quando aveva qualche difficoltà nel camminare, dovuta alle stimmate.
Al fenomeno mistico delle stimmate va rapportata anche la reliquia della “pelle di camoscio” inserita nell’ostensorio d’argento nella bacheca accanto. Posta a diretto contatto con la ferita del costato, essa attutiva possibili urti dolorosi nello stesso momento che ne assorbiva eventuali umori.


 
 



Property of "Sacred Convent of Assisi".
Management by: DreamNet Ltd